dijous, 25 d’agost de 2011

SÒNIA






Io sono l'uomo
che parla solo
con le finestre,
che dolcemente
ti ricordava,
che dolcemente
non ti ricorda
più.
Sono l'amico
di Celentano
ma parlo solo
vicino al mare
che vagamente
posso ascoltare
e che ricordo
tutte le sere
quando tu eri
il mio caro amore.
Ascoltavamo
Celentano.
Ci baciavamo
l'amore eterno
che adesso è cenere
nell'acqua morta
o senza tempo.
E la finestra
chiusa alla vita
non mi risponde,
e dolcemente
ti ricordavo
e dolcemente
non ti ricordo
più.

Vorrei soltanto
tornare al tempo
di sabbia e sale
come il sapore
che aveva il mare
che eternaemnte
ci accompagnava,
finestre aperte
piene di sole
e dolcemente
il corpo che amavo
e che amo ancora
e dolcemente
ho dimenticato
e non ricordo
più.
Ma eternamente
cerco il tuo viso
nella memoria,
il tuo corpo nudo,
il letto, il soffitto,
la gelosia
piena di luce,
il sesso accesso,
l'ombra del mare
e l'oscillare
del cielo blu.
E dolcemente
il Mediterraneo
torna al mio cuore
e ti ritrovo
nei suoi colori,
e dolcemente ti amo
e non ti dimentico
più.



                                                                                                 Juan Antonio Masoliver Ródenas




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